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Cosa accadde al Concilio?

In un omelia pronunciata il 29 giugno del 1972, il Pontefice Paolo VI parlando del Concilio Vaticano II disse: “Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza".
E nel corso della stessa omelia il Pontefice confessò una tremenda minaccia, c’è la sensazione che “da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”.
A distanza di 45 anni dalla chiusura di quel Concilio, la domanda su come il fumo di Satana fosse entrato e come si è diffuso è ancora senza risposta.
I problemi sollevati da una parte dei padri conciliari, quali per esempio il celibato dei sacerdoti, l’illeicità dell’utilizzo della contraccezione abortiva, il Primato del Pontefice quale Vicario di Cristo in terra, il ruolo, la funzione e il potere delle Conferenze Episcopali, la minaccia o meno del comunismo, la riforma liturgica, la devozione mariana…sono ancora al centro di un intenso dibattito.
Nonostante il Concilio Vaticano II, almeno nei documenti, abbia risposto con fermezza alle richieste di riforma del Magistero e della tradizione, una minoranza molto organizzata e influente presente dentro e fuori la Chiesa cattolica chiede la convocazione di un Concilio Vaticano III, per ribaltare quanto sancito dal Vaticano II:
Per cercare di capire cosa accadde veramente al Concilio e le implicazioni di quell’evento siete tutti invitati alla presentazione del romanzo di Rosa Alberoni “Intrigo Al Concilio Vaticano II” (Edizioni Fede & Cultura  (http://fedecultura.com/IntrigoalConcilioVaticanoII.aspx)
Per eventuali approfondimenti segue l’articolo pubblicato da L’Ottimista 

 
Articolo da L'Ottimista del 13 aprile 2010

Quando Paolo VI fu tradito dai suoi migliori amici

 

Martedì 13 Aprile 2010 21:44

Il romanzo-verità di Rosa Alberoni sul Concilio Vaticano II

 

di Antonio Gaspari

Ha già ricevuto migliaia di prenotazioni ed è appena arrivato nelle librerie l’ultimo romanzo di Rosa Alberoni,
Intrigo al Concilio Vaticano II (edizioni Fede & Cultura). Si tratta di un libro appassionante ed avvincente, in cui la realtà inedita e sconosciuta di quanto accadde al Concilio Vaticano II viene raccontata in forma romanzata. Un anziano funzionario della Curia Vaticana ha detto che “c’è più verità in questo romanzo che in mille opere scritte sul Concilio Vaticano II”.


L’attacco è fulminante: una giornalista, Rachele Vidal, viene inviata a Portovenere per seguire un incontro culturale. Lì conosce padre Robert, un eremita che le racconta verità sconvolgenti su quanto accaduto al Concilio. Già segretario del cardinale Britannico che prese parte alle sessioni conciliari, padre Robert è parte integrante di un gruppo di fedeli servitori del Papa che ha scoperto una cospirazione contro il soglio pontificio e contro la Chiesa. L’esperienza di conoscere i traditori interni alla Chiesa, ha sconvolto padre Robert che, per questo, è diventato eremita. Rachele cerca in padre Robert un confessore che la guidi e le dia speranza, e si ritrova a conoscere la storia segreta del Concilio.
Le intenzioni del Concilio Vaticano II erano straordinarie e ottimiste. Giovanni XXIII voleva portare a compimento il rinnovamento della Chiesa iniziato da Pio IX con il Concilio Vaticano I ma non sapeva che si erano annidati nella Chiesa dei personaggi pronti a sovvertire il magistero petrino. Non si trattava solo di cardinali, teologi, vescovi, che erano sotto l’effetto di quella ideologia “sessantottina” che da lì a poco avrebbe sconvolto il mondo, ma di un gruppo organizzato, che agiva in maniera coordinata e segreta. I cospiratori avevano le idee chiare: puntavano a ridurre il primato del Pontefice, condizionandolo con  la creazione e l’influenza delle Conferenze Episcopali, miravano a cancellare il ruolo decisivo di Maria  come madre del figlio di Dio, aspiravano a forme di utilizzazione del potere religioso così come facevano gli “ariani”, e sul piano morale, volevano l’autorizzazione all’utilizzazione delle pillole contraccettive, l’abolizione del celibato e l’apertura verso posizioni meno intransigenti nei confronti della difesa della vita e della famiglia naturale. Alcuni personaggi della Curia compresero il pericolo e denunciarono la deriva protestante, ma il clima esterno ed interno era tale che i cospiratori erano sul punto di riuscire nel loro intento cospiratorio.
Lunedì 9 novembre 1964, il capo dei cospiratori scrisse una lettera che fece distribuire al suo gruppo, in cui spiegava che votando in un certo modo sarebbe stato possibile far passare nella Costituzione Dogmatica una prassi per cui il Papa avrebbe perso la sua prerogativa di Vicario di Cristo. Nella lettera era scritto che una volta approvato quel passaggio il Pontefice non avrebbe potuto più scrivere le encicliche senza prima aver avuto il permesso dei vescovi e delle conferenze episcopali. Non si sa come e perchè ma quella lettera fu consegnata anche ad uno dei teologi fedeli al Papa. Il romanzo di Rosa Alberoni racconta, che il pontefice Paolo VI “si fece leggere la lettera più volte,  lacrime di rabbia e di sconcerto gli rigarono il volto ‘Mi hanno tradito! Mi hanno tradito! Eppure li credevo miei amici. O mio DIO aiutami!, il fumo di Satana è entrato nella Chiesa!’...”.
Da quella che è stata definita da una certa cultura come “la notte oscura di Paolo VI”, il romanzo prende un ritmo forsennato e si trasforma in un “thrilling” che si svolge all’interno delle mura Vaticane nel bel mezzo del Concilio Vaticano II. I cospiratori che si riuniscono segretamente nella chiesetta di un cimitero teutonico,  il pontefice che, in principio, accoglie i cospiratori come suoi amici poi li scopre traditori, la battaglia contro tutto e tutti di una minoranza fedele all’istituzione che all’inizio sembra non avere nessuna possibilità di successo ed infine riesce a impedire che il papato e la Chiesa rovinino nella trappola preparata dai cospiratori, i tentativi ultimi di cambiare anche le parti scritte della Costituzione dogmatica…
Insomma un romanzo intrigante, molto più affascinante, dinamico e vero dei deliri descritti nel Codice da Vinci di  Dan Brown. Un romanzo che può spiegare quanto ancora non si è detto sul Concilio Vaticano II e che potrebbe diventare il best seller del 2010.