Il mistero di Belgrave Road
Fede & Cultura

Il mistero di Belgrave Road

Prezzo di listino €9,99 €0,00 Prezzo unitario per
Autore: Algernon Rowan Harper-Jones
Sottotitolo: Un caso nella Londra del 1895
ISBN: 9791254782736
Pagine: 256
Formato: Brossura 13x21 cm
Data di pubblicazione: giugno 2026
In poche parole: Il primo caso di un avvocato alle prese con un delitto efferato nel solco della grande tradizione investigativa inglese.
Londra, 1895. Una nebbia sottile avvolge Belgrave Road quando il giovane Algernon Rowan Harper-Jones si imbatte, insieme allo zio Ambrose, in una scena destinata a segnarlo per sempre: il corpo straziato di una donna giace sulla soglia di casa, il cranio devastato da un colpo inspiegabile, senza arma, senza proiettile, senza testimoni. La vittima è Lady Gwendoline Cooper, filantropa amatissima, l’“Angelo dei docks”, impegnata a soccorrere gli ultimi tra i vicoli del porto. Chi avrebbe potuto desiderarne la morte? E soprattutto: con quale terribile congegno è stato compiuto un delitto che sembra sfidare le leggi della balistica e della logica? Mentre Scotland Yard brancola nel buio e l’inchiesta ufficiale si arena tra ipotesi inconcludenti e pressioni politiche, Ambrose Seymour Harper-Jones – barrister brillante, chimico dilettante e investigatore per vocazione – decide di osservare ciò che altri hanno trascurato. Un frammento di fotografia, una chiave scomparsa, un dettaglio anatomico ignorato: indizi minimi che potrebbero dischiudere un abisso. Tra salotti vittoriani, laboratori di tossicologia e bassifondi londinesi, prende forma un enigma in cui nulla è come appare e dove la beneficenza può celare segreti inconfessabili. Un raffinato mystery d’atmosfera, che intreccia scienza e deduzione, ironia e inquietudine,

L'Autore:
Nel riordinare la biblioteca della nostra modesta casetta di campagna del Lincolnshire, di sole novantotto stanze, ho trovato il manoscritto di questo libro scritto da Algernon Rowan Harper-Jones, nonno di mio marito, sir John Arthur Harper-Jones. La casa non soffre di eccessiva umidità ed è discretamente soleggiata, e libera dai topi grazie all’assidua caccia della tribù di gatti che ci allieta con la sua presenza e i suoi “miao”. Ciò spiega l’ottimo stato di conservazione del manoscritto, né mangiucchiato dai roditori, né attaccato dall’umidità, tranne qualche macchia giallina qua e là.


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