Il mago Radagast potrebbe essere visto come un esponente della posizione ecocentrista, che dà importanza all'ambiente e alle sue creature e non in ottica di convenienza degli uomini (posizione che invece appartiene a un altro mago, Saruman). Ama la natura, gli animali e gli uccelli, e questo amore lo porta a tradire il mandato dei Valar, quello di portare aiuto nella resistenza contro Sauron. Allo stesso tempo, però, Radagast non è considerato da Barbalbero, uno che dovrebbe avere molto a che fare con lui a livello di vedute: una prova che questo suo ecocentrismo è "imperfetto" e non può costituire un modello perseguibile.
L'umiltà è una virtù fondamentale, e per questo molto difficile da esercitare. Tante forme di falsa umiltà si oppongono a questa porta stretta che conduce al Cielo. Quali? Ne parliamo con don Ernesto Zucchini.
Definito da Papa Francesco un romanzo capace di aver “visto quello spirito della mondanità che ci porta all’apostasia” nel contesto della condanna del “pensiero unico” che discende dalle lusinghe della mondanità, Il padrone del mondo si presenta ai lettori di oggi in una nuova traduzione più moderna e graffiante, con una lingua più consona ai tempi e alla carica visionaria del capolavoro distopico di Robert Hugh Benson, capace di profetizzare l’avvento di un mondo globalizzato e tecnologico che ha negato Dio e la trascendenza in nome di umanitarismo, massoneria, filantropia ed eutanasia, che sono il preludio dell’inferno sulla terra.
Prima del messaggio di Fatima il Cielo aveva preparato il terreno con la devozione al Sacro Cuore di Gesù e della Vergine Maria, in particolare con la beata Maria Droste che riuscì a indurre Leone XIII a consacrare al Sacro Cuore l’intero genere umano.