Come i reami degli Elfi, anche la Contea sembra possedere una sorta di atemporalità: i ritmi di vita dei suoi abitanti, gli Hobbit, sembrano scanditi dalle pause per il cibo e il nutrimento piuttosto che dai ritmi del lavoro e della vita meccanizzata. Tuttavia, le cose restano ben distinte: gli Elfi sono infatti immortali, mentre gli Hobbit sono in tutto e per tutto uomini. Anche il tempo è dunque connaturato alle varie razze immaginate da Tolkien nel suo Mondo Secondario e porta con sé una valenza trascendente difficile da dimenticare.
Da parte di Fede & Cultura GRAZIE a tutti i relatori, i partecipanti, i sacerdoti che hanno reso GRANDE questa decima edizione del Festival Nazionale di Fede & Cultura 2023!
Nei reami elfici di Lothlórien e Valforra il tempo trascorre in maniera strana, diversa dal resto del mondo: gli elfi vivono in una sorta di "atemporalità" perfettamente descritta dai dettagli spaziali. A Valforra si preserva il ricordo, a Lórien passato e presente sono inestricabilmente mescolati. Da qui deriva il dramma degli elfi, che vogliono preservare la natura che deperisce e sottrarla con la loro Arte al divenire storico.
Che collegamenti si possono fare tra l'Oppenheimer messo in scena dal film di Nolan e "Il Signore degli Anelli"? Come si coniuga l'Anello di Sauron alla bomba atomica?
Il libro "Paesaggi della Terra di Mezzo", a cura di Roberto Arduini e Cecilia Barella e pubblicato da Eterea Edizioni, riflette sull'importanza della natura all'interno dell'opera di Tolkien, sul suo ruolo e sulla sua indipendenza, come se si trattasse di un vero personaggio.