Blog — narrativa

268. Morte e immortalità alla base del Signore degli Anelli

narrativa paolo nardi tolkien

268. Morte e immortalità alla base del Signore degli Anelli

Più che un ragionamento sul potere, "Il Signore degli Anelli" riflette una profonda meditazione sul tema della morte e dell'immortalità in relazione a Uomini ed Elfi, creati diversi per esplicita volontà di Eru/Ilúvatar. La morte data agli Uomini è un dono, che permette loro di essere liberi e di tendere oltre i confini del mondo, ma gli Uomini non lo capiscono e la interpretano come una maledizione forse dovuta a un loro peccato: cercano quindi di scappare da questa realtà, trovando dei rimedi e dei succedanei.

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267. I Púkel di Fanclivo e il ricordo del passato

narrativa paolo nardi tolkien

267. I Púkel di Fanclivo e il ricordo del passato

I Púkel sono statue di strani uomini del passato di cui non si conosce l'origine: i Rohirrim le ignorano, mentre Marry ne ricava sensazioni di pietà e malinconia. Più avanti sembrano prendere vita nei Drúedain di Ghân-buri-Ghân, e dimostrano che sarebbe meglio conservare la memoria del passato per evitare di cedere all'idea della gloria imperitura e invece ricordarsi che anche i piccoli possono cambiare le sorti del mondo.

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266. Harry Potter, Tolkien e la magia delle parole

narrativa paolo nardi tolkien

266. Harry Potter, Tolkien e la magia delle parole

Pur con delle differenze estetiche, la magia di J.K. Rowling e J.R.R. Tolkien non è poi cos' diversa: in entrambi i casi, nella saga di Harry Potter e nel "Signore degli Anelli", si configura infatti come enunciato performativo, una formula che viene pronunciata in una determinata situazione e si trasforma in un atto.

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265. Perché a Tolkien non piaceva Dune?

narrativa paolo nardi tolkien

265. Perché a Tolkien non piaceva Dune?

Nel 1966, Tolkien scrisse una lettera a un uomo di nome John Bush esprimendogli scarso apprezzamento nei confronti del romanzo "Dune" di Frank Hebert, ma senza spiegare il perché. Possiamo dunque provare a speculare sulle ragioni di ciò, mettendo a confronto il modo in cui i due autori intendono l'ambientazione, la scienza, la religione e il potere.

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Chesterton - Perché cattolico?

dirette Giovanni Zenone narrativa

Chesterton - Perché cattolico?

“La difficoltà nello spiegare “perché sono cattolico” consiste nel fatto che vi sono diecimila ragioni, tutte riconducibili ad un’unica ragione: che il cattolicesimo è vero!" Insieme a Fabio Trevisan, scopriamo la bellezza della fede cattolica sulla scorta delle meravigliose opere di G. K. Chesterton!

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