Tolkien non ci fornisce mai una descrizione chiara ed esaustiva della Torre di Barad-dûr, fortezza di Sauron, ma ce ne fornisce sempre una sensazione "in visione": tuttavia, ne ha realizzata un'illustrazione, molto importante per capire come lui intendesse questo edificio imponente e malvagio.
Cosa dovremmo pensare riguardo al numero dei Balrog dal momento che lo stesso Tolkien si è contraddetto passando da qualche centinaio a un numero tra i tre e i sette? Una spiegazione cerca di darla Gianluca Meluzzi all'interno del suo libro "La Battaglia delle Innumerevoli Lacrime".
Dove va lo spirito dei Maiar che perdono il loro corpo? Possono ricostruirlo? Tolkien ha a lungo riflettuto su questo problema, come vediamo da "Morgoth's Ring" e da "The Nature of Middle-Earth" ma in maniera sempre coerente a quanto narrato nel "Signore degli Anelli" e nel "Silmarillion".
Tutti sanno che Saruman, il mago traditore, voleva l'Unico Anello per sé. Ma quanti sanno che aveva lui stesso un anello? La sua natura è incerta, forse è di sua fabbricazione oppure viene dai fabbri elfici di Eregion. Non è però l'unico segreto da lui posseduto: a Orthanc infatti nascondeva la Elendilmir e la catena d'oro usata da Isildur per tenere l'Anello.
Sulla scia di "Rings of Power", il set speciale di "Magic: The Gathering" dedicato al "Signore degli Anelli" è all’insegna della diversità e dell’originalità. Ancora,unavolta, l'immaginario della Terra di Mezzoviene smantellato per farlo aderire mondo di oggi come uncalco della nostra realtà (americana?). Povertà creativa degli autori o bieca operazione di marketing?