A otto anni dalla pubblicazione in Francia, vede finalmente la luce, per i tipi di Fede & Cultura, l’edizione italiana del volume Una foresta di simboli, a firma del reverendo Claude Barthe.
Il teologo progressista Stefan Orth ha sostenuto che, al seguito della riforma liturgica attuata nell’agitato e fumoso periodo del post concilio, “molti cattolici condividono il verdetto e la conclusione di Martin Lutero, secondo cui parlare di sacrificio della messa è il più grande e orribile orrore di una maledetta idolatria...
Sono passati cinquant’anni da quando si aprì il Concilio Vaticano II, in un clima ottimistico e tranquillizzante. L’umanità sembrava avviata verso orizzonti di prosperità e di pace e la Chiesa doveva seguirla su questo cammino. Il discorso programmatico con cui, l’11 ottobre 1962, Giovanni XXIII inaugurò il Concilio, poneva alla Chiesa l’obbiettivo dell’”aggiornamento” e dell’apertura al mondo...
Nelle attuali circostanze la tentazione del pessimismo è quasi irresistibile per i fedeli, che contemplano, attoniti e sconfortati, la rivoluzione della teologia e della liturgia e la desistenza del magistero cattolico...